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POF

1) RIFERIMENTI ALLA STORIA DELLA SCUOLA   L’attuale scuola parrocchiale paritaria dell’Infanzia, coniugando la specificità dell’istituzione cristiano-cattolica parrocchiale con i principi fondamentali della Costituzione italiana e della legge n. 62 del 10.03.2000 contenente norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione, trae origine dall’atto di fondazione dell’”Asilo Infantile” del 1908. Essa quindi può vantare una centenaria tradizione ed esperienza nel campo dell’educazione dell’infanzia a favore della comunità civile e religiosa di Grado, rispondendo ai reali bisogno della cittadinanza sia sul piano pedagogico sia su quello socio- economico, caratterizzato dai ritmi stagionali del lavoro. A partire dal periodo della sua fondazione in epoca di dominazione austriaca, l’Istituto ha attraversato, senza soluzione di continuità nel suo indispensabile servizio, tutta la storia del novecento della comunità locale, vivendo e superando le difficoltà dei momenti più tragici della storia nazionale e mondiale, con la garanzia di un servizio educativo di qualità sia durante il lungo periodo gestito dalle maestre religiose sia in tempi più recenti con l’assunzione di personale docente laico, aggiornando costantemente i metodi pedagogici, le attività, le attrezzature e o sussidi della didattica per l’infanzia e modernizzando le strutture edilizie ed ambientali per adeguarli alle innovazioni delle scienze della formazione e al dettato della funzionalità e delle norme sulla sicurezza degli edifici scolastici. L’”Asilo” è sempre stato punto di riferimento dell’intera comunità gradese per il suo ruolo educativo svolto a favore delle generazioni dei nonni e dei genitori dei bambini che attualmente vi sono iscritti: in questa comunità storica ed ideale l’istituzione trova la sua piena e più valida ragione d’essere e di operare. Dal punto di vista organizzativo, la scuola si è a lungo caratterizzata per la durata dell’anno scolastico che andava da novembre ad agosto, prolungando quindi la sua attività nei mesi estivi cruciali per gli impegni derivanti dalla stagione turistica, per incontrare le esigenze innanzitutto dei bambini che rischiavano spesso un certo “isolamento” all’interno di una comunità tutta tesa a garantire con un lavoro prolungato i migliori servizi agli ospiti, e quindi dei genitori, che si sentivano più sereni sapendo che i figli erano seguiti con competenza ed affetto da un’istituzione credibile ed affidabile. Nel 1968, vista l’impossibilità della scuola materna parrocchiale di accogliere tutte le richieste di iscrizione, legate ad una nuova dimensione culturale della scuola dell’infanzia e all’incremento demografico degli anni ’60. l’amministrazione comunale provvedeva ad istituire la scuola materna statale per far fronte alle nuove aumentate domande formative da parte della comunità. E’ questa l’attuale realtà di Grado, che propone una offerta formativa articolata, nel pieno rispetto della libertà di scelta per le famiglie e nella collaborazione didattica tra le due scuole che, pur nella diversa ispirazione, religiosa la prima e laica la seconda, concorrono con le famiglie nel delicato compito formativo dell’età infantile e all’ingresso “alla pari” nella scuola primaria.   La scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana, aderendo alla F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne), esprime precise scelte educative, accetta e condivide assieme alle famiglie i valori universali e gli ideali pedagogici legati alla cultura e alla tradizione cristiana. Queste scuole hanno avuto origine nella prima metà del secolo scorso, con l’aiuto delle congregazioni religiose che operavano sul territorio, per aiutare la comunità parrocchiale nel campo dell’educazione. L’attività che in esse si svolge è ancorata e finalizzata ai valori più autentici del Cristianesimo, ai quali si ispira, e che animano la nostra tradizione: la meraviglia di essere al mondo, la gioia che si manifesta nello stare insieme all’altro, il rapporto positivo e creativo con il mondo che ci circonda. L’ispirazione evangelica e il disegno pedagogico-culturale hanno fatto della scuola agazziana un momento fondativi per lo sviluppo di identità, autonomia, e competenza di tutti i bambini, quindi vere e complete istituzioni educative, nelle quali viene dato il massimo valore alla centralità della persona, affermando e valorizzando il totale rispetto per l’integrità del bambino, promuovendo la formazione di una personalità equilibrata e completa. Una scuola di ispirazione cristiana è “di tutti e per tutti”: nel pluralismo culturale e istituzionale che la contraddistingue, non si limita ad accogliere le diversità ma nel riconoscimento reciproco di tutte le persone che la compongono, le considera una ricchezza per valorizzare l’identità personale. Nella nostra cultura sono andate progressivamente aumentando l’attenzione nei confronti del bambino e le cure a lui rivolte: non possiamo non tenere presente che egli è un soggetto in crescita e in continuo sviluppo, impegnato attivamente in un processo di apprendimento e di interazione con coetanei, adulti, ambiente e cultura. Le scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana sono portatrici di valori universali (amore, fratellanza, pace, solidarietà) e mettono al centro del progetto educativo-didattico il bambino con il suo vissuto familiare e sociale. Il bambino in questa particolare età vive esperienze di contatto con la religione in famiglie nel territorio ove risiede. Queste esperienze lo portano a conoscere il mondo che lo circonda e a leggere la realtà religiosa presente sotto forma di segni e simboli. Alle famiglie viene riconosciuta la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione repubblicana e dalla recente riforma scolastica, per realizzare un’azione educativa soddisfacente ai suoi bisogni. La nostra scuola, in comunione di intenti con tutte le scuole dell’infanzia di ispirazione cristiana, è portatrice di valori universali: 1) La meraviglia di essere al mondo: che si esprime e si manifesta nell’accogliere ogni bambino, rispettandolo ed amandolo, favorendo la sua crescita e sviluppandone tutte le potenzialità. 2) Il riconoscimento dell’altro come figlio di Dio, al di là delle sue capacità, condividendo e partecipando con gioia la diversità intesa come ricchezza. 3) Il rapporto positivo e creativo con il mondo circostante, riconoscendo nella natura il Creatore: i doni che noi abbiamo e che ci sono stati offerti devono essere apprezzati, difesi e usati con intelligenza. 4) La famiglia e il suo vissuto come il centro del contesto educativo; la scuola dell’infanzia collabora con essa, cooperando costruttivamente per realizzare un’azione educativa adeguata.   Finalità della Scuola dell’Infanzia di ispirazione cristiana: - La scuola dell’infanzia considera il bambino”soggetto di diritti e figlio di Dio”. - Promuove e sviluppa le sue potenzialità in ogni direzione. - Favorisce la maturazione dell’identità personale, dell’autonomia e della convivenza sociale. - Educa il bambino a cogliere i segni della vita cristiana e ad intuirne i significati.   Organizzazione didattica: - La scuola dell’infanzia di ispirazione cristiana è una scuola “Per il bambino” e si inserisce a pieno titolo nel sistema educativo nazionale e di istruzione e formazione seguendo le Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo. - La scuola rappresenta, in stretta collaborazione con i genitori, un momento fondativo per lo sviluppo di identità, autonomia, competenza e cittadinanza di tutti i bambini. - Le sue peculiari caratteristiche di ambiente di vita di relazione e di apprendimento la configurano come esperienza decisiva per la crescita personale e sociale, grazie all’incontro con i coetanei, con gli adulti professionalmente responsabili, con i segni e i linguaggi della cultura di appartenenza. - Le attività hanno valenza educativa e vedono nei “campi di esperienza” evidenziati dalle Nuove Indicazioni gli ambiti “ del fare e dell’agire”. - Al fine di favorire il raggiungimento degli obiettivi le insegnanti adottano scelte metodologiche appropriate, strategie mirate, valorizzando il gioco nelle sue varie tipologie. - L’osservazione e i momenti di verifica attribuiscono significato alle varie esperienze curricolari. - Il rapporto con gli ambienti educativi presenti nel territorio rappresenta quella continuità nelle esperienze che consente la costruzione della storia personale di ogni bambino.       2) L’ISTITUZIONE SCOLASTICA NELLA REALTA’ SOCIO - AMBIENTALE.   Grado è geograficamente un’isola, collocata all’interno dei un sistema lagunare protetto, pienamente integrata con la terraferma giuliane friulana, e conta oggi una popolazione nel territorio comunale di circa 8.500 abitanti, che si dedicano nel capoluogo per la maggior parte al turismo stagionale estivo, o nell’impegno dell’industria dei centri vicini della regione, mentre la frazione è quasi completamente dedita all’agricoltura. Il capoluogo negli ultimi cinquant’anni ha subito una notevole espansione edilizia sia residenziale (città Giardino e Valle Goppion) come di accoglienza turistica (zona Pineta e campeggi): l’economia prevalente è di gran lunga turistico stagionale, mentre si riduce sempre più l’ambito peschereccio. La città vanta una storia bimillenaria, radicata essenzialmente all’epoca della romanizzazione e della cristianizzazione del territorio, e possiede numerose e monumentali testimonianze del suo passato religioso e civile, risalenti all’alto Medioevo e legate alle istituzioni vescovili e patriarcali di Aquileia e di Grado nell’area dei domini della repubblica di Venezia. La sua emancipazione socio- economica è avvenuta a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, fino a diventare un centro di rinomanza internazionale del turismo congressuale, terapico e genericamente vacanziero di frequentazione mitteleuropea, con progressive aperture verso i paesi dell’Est. Ai giorni nostri la popolazione tende ad invecchiare (quasi il 30% supera i 60 anni), le famiglie giovani hanno difficoltà ad acquistare un’abitazione per l’alto costo, indotto dal turismo e quindi facilmente emigrano nella vicina terraferma. A questo riguardo le famiglie residenti sono composte dai genitori e qualche figlio, vengono supportate frequentemente dalla cerchia dei nonni. La presenza i immigrati è ancora limitata ad alcune famiglie di varia provenienza sia europea che asiatica. Grado, forse grazie anche alla sua insularità, riesce a mantenere ancora una propria identità, che si caratterizza nel centro storico con le sue “calli e campielli”, che fanno da corona alle basiliche paleocristiane. Continua ad usare a livello popolare la sua parlata veteroveneta e a saper animare sia la stagione turistico- estiva con spettacoli popolari di rappresentazioni teatrali e canore nei campielli, sia durante l’autunno e l’inverno, grazie alla creatività e fantasia di diverse associazioni di volontariato, culturali e religiose. Il territorio è servito da due scuole per l’infanzia, due primarie di primo grado, una primaria di secondo grado e di una scuola alberghiera. Gode di una buona biblioteca civica e di una crescente università della terza età.                 3) DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA SCOLASTICA   Ubicazione dell’edificio e struttura edilizia La Scuola dell’Infanzia Parrocchiale è ubicata nel centro storico della cittadina, in una via molto frequentata e fiorente di attività commerciali e professionali, in prossimità delle chiese paleocristiane e dell’Ufficio Parrocchiale, sul limite orientale dell’antico castrum medievale. L’edificio è stato costantemente sottoposto ad interventi migliorativi e di adeguamento alle norme di sicurezza e alle mutate esigenze delle attività formative. Dispone di spazi plurimi, ampi e funzionali e attrezzati, disposti su tre piani, di cui due utilizzati dai bambini, e di spazi strutturali all’esterno. Utilizzo degli spazi Piano terra: ampio salone per attività ludiche e ludiformi con materiale strutturato per percorsi- labirinti, giochi motori e creativi; una sala da pranzo; cucina con dispensa esterna; servizi igienici; corridoio con gli armadietti personali dei bambini; ufficio. Si accede al piano superiore attraverso due rampe di scale o con ascensore. Secondo piano: tre aule adibite a sezione strutturate in angoli: di lettura, affettivo, costruzioni e gioco libero; un’aula adibita a laboratorio; servizi igienici; corridoio con gli armadietti personali dei bambini. Spazio esterno: giardino con parco giochi.   Risorse umane, professionali, materiali, economiche disponibili La scuola dispone attualmente del seguente personale docente e non docente: n.4 insegnanti (di cui una part time) fornite del titolo di abilitazione, assunte secondo la normativa prevista dal vigente contratto nazionale FISM, n. 2 ausiliarie dipendenti per i servizi generali. Essa si avvale inoltre della collaborazione di personale volontario con funzione di coordinamento e di supporto organizzativo e pedagogico, di vigilanza, di integrazione didattica.   Tipologia gestionale: La scuola accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni secondo le normative vigenti. I bambini sono suddivisi in tre sezioni eterogenee allo scopo di: 1) favorire lo spirito di amicizia, solidarietà, collaborazione tra gruppi diversi per età; 2) promuovere senso di responsabilità nei gruppi dei più grandi verso i più piccoli, affinché questi possano trovare nel grande un amico, un punto di riferimento; 3) offrire all’insegnante l’opportunità di gestire il gruppo in modo flessibile, in funzione dell’attività da svolgere, con la possibilità di leggere le situazioni e le esperienze individuali e collettive.   L’autonomia istituzionale, pedagogica e didattica Sul piano culturale la Scuola fonda la propria identità e la progettazione dei propri interventi educativi e didattici sui seguenti principi: 1. Appartenenza: la scuola “sente” di appartenere: alla comunità gradese, di cui è parte integrata; alla comunità cristiana parrocchiale, che la orienta e la gestisce; al territorio, con la sua storia, il suo ambiente, il suo dialetto, le sue tradizioni, le contraddittorie dinamiche socio- economiche, le aggregazioni istituzionali e spontanee. 2. Ispirazione: nella piena libertà del proprio fondamento religioso, la scuola si ispira, nel determinare il proprio indirizzo pedagogico- didattico, agli orientamenti dei contenuti della Tradizione, della dottrina, della cultura della pedagogia e della morale cattolica, e ai valori umani e cristiani del Vangelo. 3. Servizio pubblico: la scuola è aperta a tutti, sensibile alle situazioni di svantaggio e, in quanto parte della rete integrata che comprende il nido, i servizi sociali all’infanzia, la scuola dell’infanzia statale, la scuola primaria, si ispira anche ai principi fondamentali della Costituzione: essa valorizza, in particolare modo, la solidarietà (art.2) il pieno sviluppo della persona umana (art. 3) , l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche e il loro stretto rapporto con le autonomie locali (art. 6), il rispetto dei Patti lateranensi (art. 7), la promozione dello sviluppo del rapporto con l’ambiente e con il patrimonio storico e artistico (art. 9), l’educazione alla pace tra i popoli (art. 11).   Sul piano gestionale la scuola concretizza il proprio Piano dell’Offerta Formativa sulla base delle seguenti linee di intervento:   1. Collegialità: si esprime attraverso la struttura degli Organi interni di gestione, che comprendono: · Lo staff dirigenziale: composto dal Parroco che lo presiede in quanto rappresentante legale dell’istituto, e da due collaboratori, membri designati nel Consiglio Pastorale Parrocchiale. · Il team docente, formato dai docenti di sezione, dagli insegnanti di attività integrative, che costituiscono insieme ai rappresentanti eletti dai genitori il consiglio d’Intersezione, che verifica periodicamente l’iter educativo e didattico. · Il collegio dei docenti, composto dallo staff dirigenziale e dal team docente, con il compito specifico di progettare, dirigere e monitorare il P.O.F. · Le Assemblee dei genitori, con il compito di formulare proposte agli organi collegiali e di eleggere i propri rappresentanti nel Consiglio di Intersezione. 2. Partecipazione: si realizza attraverso il coinvolgimento diretto nella corresponsabilità di tutti i soggetti e gli organismi interessati, in primo luogo dei genitori che, sottoscrivendo il “patto educativo” coniugato nel P.O.F., ne condividono i principi ispiratori, le mete formative e l’indirizzo pedagogico. Didattico in una scelta interiore, libera e cosciente; di tutto il personale docente e non, dei Consigli parrocchiali, di associazioni ed Enti che si ispirino alla stessa concezione religiosa, di benefattori e sostenitori. 3. Progettualità: si fonda su un percorso personalizzato articolato per “traguardi” ed “obiettivi specifici di apprendimento” , secondo le Nuove Indicazioni per il Curricolo, contraddistinte dai caratteri di essenzialità e progressività, che assicura la necessaria continuità didattica raccordandosi con la scuola primaria, essendo parte integrante del sistema educativo nazionale d’istruzione. L’articolazione delle attività avviene secondo il criterio della flessibilità didattica, anche nella scansione dei tempi della vita collettiva e dell’attività formativa, nel rispetto del pluralismo culturale e religioso e dell’identità di scuola parrocchiale, al fine di promuovere lo sviluppo affettivo, sociale ed intellettuale di tutti i bambini, attraverso il controllo della qualità del contesto e dell’offerta formativa in atto. 4. Pubblicità: si esprime nella visibilità e nella trasparenza della documentazione del P.O.F., della programmazione e dei bilanci, fermo restando che la gestione patrimoniale, finanziaria ed amministrativa è di competenza della Parrocchia attraverso il Consiglio per gli Affari Economici, che predispone adeguati veicoli informativi per la pubblicazione degli atti. Tale azione evidenzia la peculiarità della scuola parrocchiale, intesa come proposta pluralistica volta all’ampliamento dell’offerta formativa presente nel territorio, come garanzia di libertà interiore di giudizio e di scelta, come complementarietà collaborativi e non concorrenzialità antagonistica rispetto ad altre agenzie formative operanti a livello comunale.         4) ORGANIZZAZIONE GENERALE E VITA DI SCUOLA   Servizi particolari alla famiglia e alla comunità: Sulla base delle richieste delle famiglie ed in rapporto alle loro esigenze, viene organizzato nei mesi di chiusura un centro estivo. Servizi di trasporto e di mensa. La scuola usufruisce del servizio di trasporto a cura del Comune ed è dotata di una propria mensa, che segue un menù comune alle altre scuole. Calendario e orario scolastico. La scuola segue le festività nazionali e il calendario scolastico regionale. La giornata del bambino a scuola è scandita nei seguenti momenti:   · ore 07.45 – 09.0007.45 – 09.00 Accoglienza. · Ore 09.00 – 09.3009.00 – 09.30 Colazione · Ore 09.30 – 09.45 Uso servizi igienici · Ore 09.45 – 11.45 Attività di sezione o intersezione o gruppi di lavoro · Ore 11.45 - 12.00 Preparazione per il pranzo · Ore 12.00 – 13.15 Pranzo · Ore 13.15 – 13.30 Prima uscita · Ore 13.30 – 15.30 Attività di sezione o intersezione o gruppi di lavoro · Ore 15.30 – 15.45 Uscita finale.   Questi orari sono da ritenersi flessibili, in quanto adattabili a particolari momenti e occasioni all’interno della vita scolastica, che richiedano una diversa articolazione delle attività. L’inserimento del bambino nuovo iscritto è un momento fondamentale della vita scolastica, in quanto favorisce lo sviluppo del senso di appartenenza al gruppo e l’accettazione di un ambiente nuovo con persone estranee diverse dal nucleo familiare, dove finora era cresciuto e all’interno del quale aveva vissuto esperienze motivanti – educative. E’ opportuno rispettare i tempi di inserimento di ogni singolo bambino, in modo che il distacco dalla famiglia non avvenga in maniera traumatica e gli permetta di instaurare rapporti di fiducia nei confronti dell’ambiente che lo accoglie. La ricerca della continuità Continuità verticale (Asilo nido - Scuola dell’infanzia - Scuola primaria): sono previsti degli incontri con le scuole presenti nel territorio, attivando così delle concrete forme di collegamento per poter operare una continuità sia educativa che didattica. Continuità orizzontale: si svolgono degli incontri individuali, di sezione e assembleari come pure delle feste con il coinvolgimento delle famiglie, inerenti la programmazione educativa e la progettazione didattica. I genitori sono coinvolti e responsabilizzati nell’azione educativa della Scuola attraverso la presentazione del progetto educativo e della programmazione didattica e il confronto costruttivo, la condivisione di momenti di vita in comune, la conoscenza della documentazione didattica. I presupposti teorici sono: 1. I genitori sono i primi e insostituibili gestori dell’educazione dei figli (Cost. It., art 30-31) 2. La scuola rappresenta un impegno comunitario per la crescita umana globale, è luogo privilegiato di umanizzazione 3. I genitori sono persone che educano permanentemente i loro figli.   Nell’atrio sono presenti due bacheche (Albo della scuola e Spazio genitori) per gli avvisi generali e per la comunicazione dee attività programmate. Assenze e riammissioni La legge regionale n° 11 dell’11/08/2011 ha abolito il certificato di riammissione scolastica dopo 5 giorni di assenza per malattia. Organi collegiali Presso la scuola vengono programmate: - Le riunioni del Collegio dei Docenti - Le riunioni del Consiglio di Intersezione, anche con i rappresentanti eletti dei genitori - Le assemblee dei genitori. Servizio medico Il servizio di medicina viene svolto in forma volontaria dal dr. Fumolo Antonio. Norme per la sicurezza La scuola rispetta tutta la normativa vigente in termini di sicurezza, con la consulenza della Spea Service s.r.l. di Albano Marusic, sita in via S. Michele 334 a Gorizia . Rapporti con la FISM provinciale Sono intrattenuti in forma epistolare, telefonica e virtuale, in merito a tutte le comunicazioni e le iniziative proposte a livello provinciale. La scuola aderisce a tutte le iniziative di aggiornamento del personale.                                             Call Send SMS Add to Skype You'll need Skype CreditFree via Skype

 

LA SCUOLA D'ISPIRAZIONE CRISTIANA

Quali aspetti giustificano e qualificano la sua presenza nel territorio L’accoglienza non è solo l’approccio iniziale nel periodo dell’inserimento, un momento quindi isolato (quello che didatticamente si definisce “modulo 0”), ma una caratteristica costante, permanente, triennale del progetto educativo (“Chi accoglie un bambino accoglie me”).

 

Regolamento

Gestione: Parrocchia di “S. Eufemia” – Grado
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REGOLAMENTO
della Scuola Paritaria dell’Infanzia “L. Rizzo”.
Gestione: Parrocchia di “S. Eufemia” – Grado

Titolo 1. Principi fondamentali

Art. 1
La Scuola dell’Infanzia “L. Rizzo” si impegna a rispettare e a far rispettare in tutte le attività educative e in tutti i momenti della vita scolastica, i diritti fondamentali dell’Uomo e del Bambino. Essi saranno garantiti da un servizio ispirato al principio di uguaglianza delle persone, da un ambiente educativo sereno, attento alle necessità affettive e relazionali dei bambini, capace di stimolare il desiderio di apprendere, scoprire e conoscere, adatto a sviluppare la capacità di collaborare e di rispettare gli altri, da un progetto educativo organico e flessibile, capace di fornire a tutti i bambini le competenze necessarie nell’attuale società, da un’organizzazione della scuola caratterizzata dalla condivisione delle decisioni e dalla partecipazione delle famiglie.
La Scuola si impegna, collaborando con gli enti locali, ad attuare interventi che garantiscano a tutti ambienti educativi funzionali ed igienici, servizio di refezione e di trasporto, servizi integrativi di arricchimento del curricolo formativo.
Il presente Regolamento, in vigore dal 16/09/2009, è stato aggiornato e deliberato nel Collegio dei Docenti il 07/09/2011.

Titolo 2. Organi collegiali

Art. 2 Assemblea generale dei genitori
L’assemblea generale dei genitori della scuola è costituita dai genitori delle bambine e dei bambini iscritti; viene presieduta dal Gestore o da un suo delegato e viene convocata ogniqualvolta specifiche esigenze o almeno un terzo dei suoi componenti lo richiedano.
Vi possono intervenire il personale direttivo, docente e non docente e gli amministratori della scuola, secondo gli argomenti da trattare.
L’assemblea si suddivide per sezioni per designare i rappresentanti dei genitori nel Consiglio di Intersezione, nel numero di due per ogni sezione funzionante; essi rimangono in carica un anno scolastico, ferma restando la frequenza del bambino/a della scuola.
L’assemblea esamina la relazione programmatica dell’attività della scuola, proposta dai docenti ed esprime proprio parere in ordine al P.O.F. e ad altre iniziative scolastiche progettate per il miglioramento della qualità e l’ampliamento dell’offerta formativa.

Art. 3 Collegio dei Docenti
Il Collegio dei Docenti è composto dal personale insegnante dipendente in servizio nella scuola, è presieduto dal Gestore e condotto dalla Coordinatrice dell’attività educativa e didattica, con i seguenti compiti: cura la programmazione dell’azione educativa e dell’attività didattica; formula proposte in ordine alla formazione e alla composizione delle sezioni, agli orari e all’organizzazione della scuola, sulla base del regolamento; valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli obiettivi programmati; esamina i casi di bambini che presentano particolari difficoltà di inserimento, allo scopo di individuare le strategie più adeguate per la loro integrazione; sentiti gli altri organi collegiali e in coerenza con l’indirizzo della scuola e le disposizioni ministeriali, elabora, gestisce e monitora il Piano dell’Offerta Formativa.
Il Collegio si insedia all’inizio dell’anno scolastico e si riunisce di norma alla metà e verso la fine dell’anno scolastico o in caso di particolari necessità e richieste.
La funzione di Segretario del Collegio per la redazione dei verbali delle riunioni viene svolta dal docente vicario o da altro docente designato dal Collegio.

Art. 4 Consiglio di Intersezione
Il Consiglio di Intersezione è composto dai docenti in servizio nella scuola e da due genitori per ogni sezione, scelti dall’assemblea di sezione dei genitori. E’ presieduto dalla Coordinatrice dell’attività educativa e didattica o da un docente delegato.
Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario di funzionamento della scuola, col compito di formulare al Collegio dei Docenti e agli organismi gestionali della scuola proposte in ordine all’azione educativa e didattica, ad iniziative innovative finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa e alla continuità didattica.
Il Consiglio si riunisce, in via ordinaria, mensilmente con la presenza dei soli docenti per la programmazione mensile e trimestralmente con i rappresentanti dei genitori.
La funzione di Segretario verbalizzante viene svolta da un docente designato dal Consiglio.


Titolo 3. Funzioni di organizzazione e di coordinamento

Art. 5 Il Rappresentante Legale
La funzione di Rappresentante Legale viene svolta dal Gestore della scuola nella persona dell’arciprete della parrocchia di S. Eufemia, che si avvale di uno staff comprendente la Coordinatrice dell’attività educativa e didattica, e un collaboratore volontario del Consiglio Pastorale Parrocchiale con funzioni direttive.

Art. 6 La Coordinatrice dell’attività educativa e didattica
Il Rappresentante Legale può conferire annualmente l’incarico di Coordinatrice dell’attività educativa e didattica ad una delle docenti in servizio o ad altra persona con adeguata qualificazione didattico-pedagogica. Questa figura si occupa del coordinamento degli interventi, della preparazione e conduzione delle riunioni collegiali, dell’organizzazione dei rapporti con le famiglie, della documentazione didattica, delle attività della continuità educativa e didattica, secondo le indicazioni della F.I.S.M. .

Art. 7 Il Docente Vicario
Viene nominato con incarico annuale dal Rappresentante Legale all’inizio dell’a.s., con il compito di mantenere i contatti con la Direzione e garantire il normale funzionamento della scuola, ferme restando le competenze del Gestore, del Direttore e della Coordinatrice; tiene inoltre i necessari rapporti di routine con il responsabile della cucina e il personale ausiliario; ascolta e trasmette alla Direzione le proposte e le eventuali lamentele dell’utenza e provvede immediatamente in caso di necessità.
Frequenta i corsi richiesti dalla normativa vigente e dalla FISM in rappresentanza della scuola e può svolgere la funzione di segretario del Collegio dei Docenti.


Titolo 4. Organizzazione e funzionamento della scuola

Art. 8 Iscrizioni
Le attività  educative e didattiche iniziano nel mese di settembre secondo il calendario regionale e si concludono il 30 giugno; si effettuano di norma dal lunedì al venerdì dalle ore 07.45 alle 15.45.
Possono iscriversi alla scuola tutti i bambini e le bambine che compiono i tre anni entro il mese di dicembre dell’anno scolastico di riferimento. Per i nati successivamente a tale data e iscritti regolarmente, sulla base della delibera del Collegio dei Docenti, la frequenza ha inizio di norma il primo giorno del mese del compimento del terzo anno, sulla base dei posti eventualmente disponibili e delle esigenze legate allo sviluppo della programmazione in atto.
Le domande di iscrizione sono compilate su modelli prestampati dalla scuola e devono essere sottoscritte da almeno uno dei genitori o dall’esercente la patria potestà. Contestualmente i genitori autorizzano tutte le uscite e le riprese foto e video a scopo documentale per il triennio anche per il sito della scuola e si impegnano a pagare per 10 mesi la retta stabilita dal Consiglio di Amministrazione.
L’iscrizione agli anni successivi al primo avvengono d’ufficio.
Le domande di iscrizione vengono tutte accettate con riserva. Nel caso in cui il numero delle domande sia superiore al numero degli alunni iscrivibili, verranno formate delle liste di attesa. Gli alunni in lista di attesa potranno iniziare la frequenza in qualsiasi momento dell’a.s., non appena si renda disponibile un posto, nel rispetto del numero massimo di alunni consentiti per legge.
La formazione della lista di attesa avverrà attraverso l’inserimento di tutti gli alunni iscritti; saranno ammessi a frequentare gli alunni che nell’ordine abbiano i seguenti requisiti:
• alunni residenti nel territorio di competenza della scuola
• alunni i cui fratelli frequentino la stessa scuola
• alunni con nucleo familiare composto da un solo adulto che lavora
• alunni con genitori che lavorano entrambi
• alunni con disagi familiari
• alunni con nuclei familiari numerosi.
Gli alunni già frequentanti hanno comunque la precedenza su tutti gli altri.

Art.9 Cessazione dell’iscrizione
La Direzione della scuola, in accordo con il Collegio dei Docenti, valuta i casi che comportano la sospensione della frequenza con la perdita anche definitiva dell’iscrizione del bambino; il relativo provvedimento è emanato dal Rappresentante Legale. I casi previsti sono:
• immotivata sospensione della frequenza da parte dei genitori per un periodo di due mesi: l’eventuale riammissione necessita di una domanda che sarà accettata come nuova iscrizione;
• non osservanza di uno o più articoli del presente Regolamento;
• mancata e ingiustificata corresponsione della retta per due mesi consecutivi: la sospensione avverrà fino alla regolarizzazione dei pagamenti.

Art.10 Ingresso e uscita degli alunni
L’ingresso/uscita degli alunni avverrà in un arco orario flessibile, nei seguenti tassativi limiti, che consentono il regolare funzionamento della scuola:
• 60’ per l’ingresso al mattino
• 15’ per l’uscita intermedia
• 15’ per l’uscita pomeridiana.
Nei periodi di pre-scuola (7.45-8.45) e post-scuola (15.30-15.45) la vigilanza sugli alunni sarà svolta dai docenti in servizio con la collaborazione, in caso di necessità, del personale ausiliario e volontario.
L’uscita intermedia è autorizzata per brevi periodi o per l’intero a.s. solo in caso di richiesta motivata da parte dei genitori e autorizzata dalla Direzione.
Per garantire la puntualità e la serenità dello svolgimento delle attività di routine e didattiche, il personale non è autorizzato ad accettare dopo le 9.00 nessun alunno ritardatario, che rimane pertanto sotto la custodia e la responsabilità del famigliare accompagnatore.
Gli alunni che usufruiscono dello scuolabus saranno comunque accolti dal personale ausiliario all’arrivo del mezzo.

Art. 11 Assenze
Ogni assenza deve essere giustificata.
Per le assenze fino a 5 giorni consecutivi è sufficiente la giustificazione telefonica o orale del genitore fatta alla Direzione o all’insegnante.
Nel caso di assenze per malattia superiori ai cinque giorni, è richiesto il certificato medico per la riammissione alla frequenza.[*]
Le assenze inferiori al mese non possono comportare riduzioni della retta mensile fissata dal Gestore.

*Abolito dalla L.R.n.11 dd. 11/08/2011; è sostituito da autocertificazione del genitore. [Nota della Direzione].


Titolo 5. Rapporti scuola-famiglia

Art. 12 Accoglienza dei bambini e delle famiglie
Nei primi giorni dall’inizio delle attività didattiche, la scuola organizza appositi incontri collettivi con le famiglie, per favorire la conoscenza della scuola e per presentare le attività curricolari e di arricchimento formativo.
Per i bambini esordienti, insegnanti e genitori concorderanno le modalità e i tempi d’ingresso e d’uscita, per favorire un corretto e sereno inserimento nell’ambiente scolastico, tenendo conto delle indicazioni generali del P.O.F.
La scuola favorisce sia la partecipazione dei genitori all’attività scolastica sia le iniziative da essi proposte, fornendo consulenza e supporto tecnico, qualora risultino in linea con i principi dell’ispirazione cristiana e del servizio pubblico.

Art. 13 Colloqui individuali
Mensilmente i genitori avranno la possibilità di avere un colloquio individuale con gli insegnanti, secondo un calendario annuale compilato all’inizio dell’a.s.
Nei casi di necessità e urgenza i genitori potranno contattare giornalmente le insegnanti nell’orario di entrata e di uscita.
Per gli alunni dell’ultimo anno sono previsti incontri di continuità in vista della frequenza della scuola elementare, con l’illustrazione della scheda di valutazione triennale, di cui potrà essere richiesta una copia.

Art. 14 Comunicazioni alle famiglie
Le comunicazioni alle famiglie avvengono di norma in forma scritta mediante lettera personale spedita a domicilio oppure distribuita a scuola o affissione dell’avviso all’albo della scuola, all’albo genitori e all’esterno delle aule. E’ compito e cura dei docenti dare notizia di tali comunicazioni.
Nei casi di urgenza le famiglie verranno contattate telefonicamente dal personale.
L’autorizzazione alle uscite, alle visite e ai viaggi d’istruzione verrà data dai genitori all’atto di iscrizione: con tale atto, la scuola assolve il proprio compito di responsabilità nei confronti dell’autorizzazione permanente alle attività esterne all’edificio scolastico, comunicate di volta in volta mediante avviso collettivo.


Titolo 6. Diritti e doveri dei dipendenti

Art. 15 Il personale docente
Al personale docente si applicano le norme contenute nel C.C.N.L. per il personale addetto ai servizi all’infanzia e alle scuole dell’infanzia non statali aderenti alla F.I.S.M. (scadenza 31.12.2009).
I docenti prestano il loro servizio secondo l’orario annuale delle attività d’insegnamento (32 ore settimanali), i calendari annuali delle attività funzionali all’insegnamento e le iniziative FISM.
Hanno il dovere di applicare e far applicare agli alunni e alle famiglie il Regolamento e di uniformare il loro comportamento allo spirito della scuola d’ispirazione cristiana in cui prestano servizio; hanno la responsabilità della vigilanza sugli alunni per l’intera durata del loro orario di servizio e devono garantire puntualmente la loro presenza in servizio secondo tale orario, avendo diritto alla mensa gratuita. Partecipano a tutte le iniziative educative e didattiche deliberate collegialmente e ai corsi di formazione e di aggiornamento indetti dalla F.I.S.M.; sono previste forme di autoaggiornamento attraverso l’acquisto di libri e l’abbonamento a riviste specializzate .
Devono garantire la riservatezza delle informazioni su dati personali sensibili degli alunni e delle famiglie e delle informazioni riservate avute per motivi di lavoro.

Art. 16 Il personale tecnico e ausiliario
Il ruolo di cuoco è svolto da persona di fiducia della Direzione in forma volontaria; a lui viene affidato il compito del coordinamento delle attività legate alla cucina e ai servizi generali di ordinato funzionamento della scuola. Il servizio mensa è fornito da personale professionalmente preparato e comprende la colazione e il pranzo, cui tutto il personale accede gratuitamente e il cui menù settimanale è approvato dal servizio sanitario di competenza.
Al personale ausiliario si applicano le norme contenute nel C.C.N.L. per il personale addetto ai servizi all’infanzia e alle scuole dell’infanzia non statali aderenti alla F.I.S.M. (scadenza 31.12.2009). Tale personale opera alle dirette dipendenze del responsabile della cucina e dei servizi generali, attuando con cura le prestazioni da lui indicate, secondo il proprio orario di servizio; esso è tenuto a rispettare le regole generali di funzionamento dell’istituto, a uniformare il suo comportamento allo spirito della scuola di ispirazione cristiana e a collaborare in concordia con gli altri operatori scolastici, dipendenti e volontari, per rendere alla comunità un qualificato servizio educativo. Deve inoltre garantire la riservatezza delle informazioni riservate avute per motivi di lavoro.

Art. 17 Regole di comportamento in caso di sciopero
Ai sensi della legge 12 giugno 1990 n. 146, l’istruzione è considerata servizio pubblico essenziale e pertanto sono da assicurare, in caso di sciopero, le prestazioni indispensabili indicate in tale legge.
Per assicurare la continuità dei servizi della scuola rivolti alla fascia d’età dell’infanzia e garantire la vigilanza sui minori per l’intera durata dell’orario scolastico, la Direzione inviterà tutti coloro che intendono aderire agli scioperi, a darne tempestiva comunicazione scritta; la comunicazione ha carattere volontario, ma non è successivamente revocabile. Nel caso pervengano tali comunicazioni, si valuterà l’entità della riduzione del servizio scolastico (numero delle sezioni), dandone tempestiva comunicazione alle famiglie attraverso l’albo dell’istituto. I docenti collaboreranno all’opera di informazione; è fatto obbligo ai docenti di assicurarsi che tutte le famiglie siano state informate della riduzione del servizio scolastico nei giorni di sciopero.


Titolo 7. La gestione della scuola

Art. 18
La scuola è gestita dalla Parrocchia di Grado attraverso il Consiglio per gli Affari Economici.
La contabilità generale, la gestione delle retribuzioni, la verifica dei pagamenti delle rette e i servizi generali di Segreteria sono svolti da personale volontario su incarico del Parroco.
La Parrocchia di Grado ha la proprietà degli immobili e degli ambienti esterni connessi, degli arredi interni ed esterni e delle dotazioni didattiche.


Titolo 8. La sicurezza sul luogo di lavoro

Art. 19 Sicurezza degli edifici
Il Gestore si impegna ad intervenire perché siano poste in atto tutte le iniziative e gli interventi necessari a garantire la salute e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati ai bambini e ai lavoratori, sulla base della normativa vigente (L. 626). In tema di sicurezza è affidato mandato di rappresentanza allo Studio “Techne” di Grado nella persona del dott. geol. Marocco Luca.
In caso di incidenti ai bambini, nessun dipendente ha titolo per valutare la gravità o l’urgenza dell’intervento, ma ha il dovere, mediante il telefono della scuola posto all’esterno dell’ufficio di Direzione, di attivare i sanitari del pronto intervento e di avvisare tempestivamente la famiglia.
Il Docente Vicario dovrà segnalare tempestivamente alla Direzione della scuola eventuali situazioni di pericolo e ciascun docente dovrà provvedere immediatamente a porre in sicurezza i bambini e i lavoratori.


Titolo 9. Programmazione e documentazione educativo-didattica

Art. 20 Il Progetto Educativo
Il Progetto Educativo è predisposto e verificato annualmente sulla base delle indicazioni della F.I.S.M., secondo il seguente prospetto sintetico:
1. Aspetti valoriali dell’offerta formativa
Valori che caratterizzano il progetto educativo di ispirazione cristiana: lealtà, onestà, coerenza, accoglienza, disponibilità, amore per il prossimo, spiritualità, convivenza pacifica, pace, testimonianza, verità, tolleranza, solidarietà, partecipazione, condivisione.
Alcune indicazioni operative:
• Rispetto dei bisogni dei bambini
• Coinvolgimento concreto di tutte le componenti
• Assenza di rivalità e contrapposizioni personali
• Libertà di esprimere con correttezza e chiarezza critiche e proposte
• Testimonianza di vita cristiana (atteggiamenti di comunione e corresponsabilità)
• Attenzione particolare riservata alla dimensione religiosa del curricolo
• Attenzione particolare riservata all’educazione religiosa (IRC) e morale (modelli di vita cristiana, valorizzazione di comportamenti di tipo altruistico e solidaristico)
• Momenti di carità concreta, di preghiera, di ascolto
• Attenzione particolare e servizi mirati per i soggetti svantaggiati
2. La continuità educativa
La scuola è comunità educante e luogo delle relazioni, del servizio, della consulenza.
Aspetti caratterizzanti.
• Il “Progetto Genitori e Nonni” 2011, inserito all’interno del tema proposto dalla F.I.S.M. 

• Le forme del coinvolgimento dei genitori (colloqui, organi collegiali, assemblee, feste)
• La formazione dei genitori e dei nonni
• La consulenza pedagogica ai genitori e alla famiglia
• Le risorse umane (personale dipendente e volontario)
• La collegialità delle scelte educative e didattiche
• La personalizzazione della documentazione didattica
• La continuità verticale con il Nido e la Scuola Primaria

3. Il collegamento con la comunità parrocchiale e civile
La scuola è una comunità nella comunità ed è quindi integrata nella vita della parrocchia.
Forme e modalità di collegamento.
• La presenza attiva di persone che rappresentano la comunità cristiana in forma sempre più allargata
• Il rapporto di comunione e collaborazione con i sacerdoti della comunità
• La partecipazione a particolari momenti ed iniziative della vita della comunità cristiana, con il coinvolgimento dei genitori (tempi liturgici, carità…)
• Pubblicazione delle proposte di iniziative parrocchiali e diocesane
• Iniziative particolari in favore delle famiglie
• Partecipazione al dialogo con le altre realtà scolastiche del territorio, le associazioni di volontariato, gli enti pubblici (condivisione di progetti con interlocutori esterni, offerta di proposte e stimoli per realizzare iniziative comuni)

Art. 21 Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.)
Il Piano dell’Offerta Formativa è elaborato e aggiornato annualmente dal Collegio dei Docenti entro la fine del mese di ottobre. Dall’1 settembre all’inizio delle attività della scuola sono previsti giornalmente degli incontri collegiali di programmazione.
Nel P.O.F. sono indicate le finalità della scuola, l’organizzazione generale, i criteri di metodologia e didattica; esso si articola in tre parti:
a) il Progetto educativo generale
b) il Progetto annuale proposto dalla F.I.S.M.
c) i progetti didattici di arricchimento formativo.
Ad esso sono allegati il Regolamento della scuola, l’orario dei docenti, il piano annuale delle attività funzionali.

Art. 22 La documentazione educativa e didattica.
La documentazione educativa e didattica comprende i seguenti atti custoditi a chiave presso l’ufficio della Direzione della scuola, il cui accesso è riservato al personale con compiti direttivi e amministrativi o espressamente autorizzato dalla Direzione per ragioni d’ufficio:
• Il P.O.F. e la Programmazione educativa e didattica
• La scheda di valutazione triennale degli alunni
• I registri degli insegnanti
• I  registri delle riunioni collegiali
• I fascicoli personali dei docenti
• La documentazione riservata.
Una copia completa del P.O.F. è disponibile per la consultazione presso l’ufficio della Direzione e nel sito www. 
Copia dei documenti individuali può essere consegnata, su richiesta scritta motivata e in forma riservata, esclusivamente ai genitori, e alla Direzione della scuola primaria competente, per ragioni di continuità didattica.

 

 

 
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